NOTIZIE

10 aprile 2017

Don Gerardo Diglio:
un nuovo sacerdote nella chiesa jesina
ordinato la vigilia
della Domenica delle Palme

«È un po’ inconsueta un’ordinazione sacerdotale proprio alla vigilia della Domenica delle Palme!». Così ha esordito il Vescovo nell’omelia di sabato 8 aprile in cattedrale. Ma poi si è subito “ripreso” continuando così: «Ma a ben vedere non ci sarebbe momento migliore, perché la Pasqua è la sintesi suprema di quella missione di Cristo che il prete è chiamato in modo molto speciale a continuare». Vibranti le raccomandazioni che Gerardo vescovo ha rivolto al suo omonimo in una cattedrale piena di fedeli, presente pure la quasi totalità del clero. Ma presenti anche molti parenti e amici venuti dalla pugliese diocesi di Cerignola, compreso il sindaco di San Vito Romano in diocesi di Palestrina Maurizio Pasquali. Una sintesi che si potrebbe a sua volta concentrare in due (apparentemente) semplici, ma impegnative parole: «Scegli Gesù!». A sua volta il don Gerardo fresco d’unzione, superando una comprensibile emozione, ha tenuto alla fine anche lui il suo bel discorsetto. Ha intanto tutti ringraziato perché fin dal suo primo arrivo a Jesi s’è subito sentito a suo agio, specie con i confratelli. Ha ricordato con gratitudine l’Ordine di San Camillo (de Lellis) dentro il quale ha ricevuto la formazione fondamentale, ricavandone una sensibilità particolare verso i malati e anche verso l’«adorata pratica» infermieristica. Infine ha richiamato i salesiani di don Bosco dai quali ha imparato un’attenzione per il servizio pastorale al mondo giovanile.

Don Vittorio Magnanelli